Tragedia di Genova, dal Secolo XIX: “Servono corsi di educazione stradale”

Dopo la tragedia di Genova, in cui una donna in monopattino è stata travolta e uccisa da un tir, il quotidiano Il Secolo XIX spiega l’emergenza

 

Da Il Secolo XIX

 

Genova – Tragedia a Genova. Alle nove del mattino, in via Monticelli, una donna di 35 anni, Federica Picasso, è stata travolta da un autocarro. Il decesso è avvenuto sul colpo. Sulla dinamica dell’incidente, che resta ancora da chiarire, indagano gli agenti della sezione infortunistica della polizia locale.

La donna, secondo quanto ricostruito, stava viaggiando su un monopattino verso il centro città, rientrando a casa dopo aver accompagnato la figlia di sei anni a scuola. Avrebbe urtato la parte posteriore del camion, all’incrocio tra corso Sardegna e via Monticelli, all’altezza della Deutsche Bank. Federica Picasso indossava il casco protettivo. Il conducente del camion, di 46 anni, è risultato negativo all’alcol e droga test.

I vigili hanno raccolto la testimonianza di un pensionato che avrebbe visto l’incidente. E’ la prima volta che una persona alla guida di un monopattino perde la vita a Genova.

La vittima, Federica Picasso

 

Il procuratore Cozzi: “Servono leggi adatte”

“Bisognerebbe forse scrivere leggi più adeguate per regolare il fenomeno”. Lo sottolinea il procuratore capo di Genova Francesco Cozzi dopo la morte, avvenuta stamani, della giovane mamma sul monopattino. “Sono nuovi mezzi di locomozione – ha sottolineato – e non ci sono norme che ne regolamentino l’uso in modo completo”.

Secondo incidente a Dinegro: trauma cranico per un 30enne su un monopattino

Intorno alle 13 a Genova è andato in scena un altro incidente che ha coinvolto un monopattino. Un uomo di trent’anni, alla guida del mezzo elettrico, è finito a terra in via Buozzi, a Dinegro. Soccorso dal 118 è stato portato in codice rosso al Galliera. L’uomo, secondo i primi accertamenti dei medici, ha riportato un trauma cranico, ma non sarebbe in pericolo di vita. Sul posto la sezione infortunistica della polizia locale.

I precedenti: in Lombardia 130 incidenti gravi da giugno a settembre

Un altro incidente grave era accaduto il 16 agosto scorso davanti alla chiesa di San Teodoro in via Venezia: una donna di 30 anni in monopattino era andata a sbattere contro un’auto parcheggiata a lato strada ed era stata ricoverata in gravi condizioni al San Martino (qui l’articolo completo).

Sulla sicurezza del nuovo mezzo di trasporto era scattato un allarme, sempre questa estate, in Lombardia, dove si erano registrati 130 incidenti da giugno a settembre, tanto che la Procura ha avviato un’inchiesta (qui l’articolo completo).

L’Associazione vittime della strada: “Servono corso di educazione stradale nelle scuole e regole precise per la circolazione”

“Purtroppo, con la fine del lockdown ci troviamo già in emergenza. Sono ben oltre cento gli incidenti gravi capitati in un solo anno a chi guidava un monopattino elettrico, che è un mezzo ecologico e utilissimo, ma il cui uso va regolamentato”. Lo afferma l’avvocato Domenico Musicco, dell’Avisl (Associazione vittime incidenti stradali, sul lavoro e malasanità) dopo l’incidente mortale oggi a Genova. La materia deve essere regolamentata “non solo sotto il profilo della sicurezza per chi lo guida, dal casco alle mini-assicurazioni – prosegue Musicco – ma penso proprio a percorsi privilegiati per monopattini, che evitino altri episodi del genere. Soprattutto nelle grandi città, dove i monopattini sono usati moltissimo dai minorenni. Ancora una volta rinnovo l’appello alla politica e al nuovo Governo: un corso di educazione stradale da rendere obbligatorio nelle scuole. Lo proponiamo da anni e da anni viene ignorato: ma soltanto così si può fare vera prevenzione”.

L’avvocato Domenico Musicco

 

Il Codacons: “Mancano le regole per la sicurezza. I monopattini sono più pericolosi delle bici e aumentano il rischio di incidenti”

L’incidente avvenuto oggi a Genova, dove una donna alla guida di un monopattino ha perso la vita in uno schianto con un autocarro, “dimostra in tutta la sua drammaticità la pericolosità di tale mezzo di locomozione e l’assenza di regole a tutela della sicurezza degli utilizzatori e degli utenti delle strade”. Lo scrive il Codacons, che torna a lamentare la carenza di regolamentazione e controlli nel settore dei monopattini. “Le disposizioni normative vigenti relative ai monopattini non appaiono adatte a garantire la sicurezza stradale, e non a caso in Italia si registra un incidente grave ogni 3 giorni che vede coinvolto proprio tale mezzo di locomozione – spiega il presidente Carlo Rienzi – Le norme prevedono infatti una serie di limitazioni che è materialmente impossibile far rispettare, anche perché mancano i controlli, e non introducono obblighi a tutela della salute degli utilizzatori dei monopattini, come il caschetto protettivo per tutti, targatura e assicurazione. Un recente studio condotto negli Usa e pubblicato da Jama Surgery – ha concluso – ha rivelato inoltre che i monopattini elettrici risultano più pericolosi delle biciclette e fanno aumentare il rischio di traumi e incidenti”.

 

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Cos'è Avisl Onlus

L’associazione Avisl Onlus ha lo scopo di dare assistenza legale gratuita a chi subisce un incidente stradale o ai suoi familiari. E a chi è vittima di incidenti sul lavoro o per responsabilità medica. Sostiene le vittime e i loro familiari nella pratica assicurativa e nel processo penale e civile. Avisl Onlus si avvale inoltre di psicologi, medici legali e consulenti cinematici. Nessuna spesa anticipata.

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