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UN FONDO PER RISARCIRE LE VITTIME DI FEMMINICIDIO E L’OBBLIGO DEL BRACCIALETTO ELETTRONICO

Questo il cuore delle due proposte di legge promosse dalla deputata di Scelta civica-Ala Valentina Vezzali e presentate stamani a Montecitorio, alla presenza di alcune vittime di violenza e di familiari di vittime non sopravvissute, dell’avvocato Domenico Musicco, legale dell’associazione Valore Donna, del segretario di Scelta civica Enrico Zanetti, della deputata di Civici e Innovatori Adriana Galgano.

Nello specifico la prima delle due proposte di legge prevede l’istituzione di un fondo di dieci milioni di euro per l’indennizzo delle vittime dei reati di percosse, lesione personale, atti persecutorio commessi in ambito domestico, e violenza sessuale, con un tetto massimo di cinquecentomila euro. A beneficiarne le persone fisiche, costituitesi parte civile che non hanno potuto ottenere un risarcimento in quanto l’autore delle violenze è rimasto ignoto, è deceduto, è insolvente, oppure è intervenuta la prescrizione del reato.

La seconda proposta prevede che il questore disponga l’obbligo del braccialetto elettronico per i responsabili di violenze note, già segnalate e denunciate e che abbiano conseguentemente ricevuto un provvedimento di ammonimento.

“Siamo di fronte a numeri preoccupanti: dall’inizio dell’anno si sono registrati già 29 casi di violenza omicida su donne, mentre nel 2016 abbiamo avuto il triste record di vittime di femminicidio: 116 casi, molto spesso per mano di ex violenti, mentre sono oltre due milioni le vittime di comportamenti persecutori da parte dell’ex partner. Non è pensabile non fare qualcosa, e per questo ho presentato le due proposte di legge, che sono pronta a discutere e perfezionare per farle andare in porto. Dobbiamo affrontare concretamente il problema, perché il rischio è quello di banalizzare e normalizzare la violenza”, ha spiegato Vezzali, ricordando che due atti sono stati sottoscritti da deputati di numerosi gruppi parlamentari.

“Le proposte di legge promosse da Valentina Vezzali mirano a dare una risposta a una problematica purtroppo attuale quale la violenza sulle donne in ottica preventiva e successiva. Si tratta di iniziative concrete, come è solita fare Scelta civica, che mi auguro possano raccogliere attenzione e un consenso trasversale alle forze politiche”, ha aggiunto il segretario di Scelta civica Zanetti.

“Le misure previste recepiscono le istanze delle vittime e colmano un vuoto legislativo derivato dalla mancata sottoscrizione e ratifica della Convenzione del Consiglio d’Europa relativa al risarcimento delle vittime di reati violenti. Finalmente con queste due proposte concrete e complementari si possono apportare cambiamenti radicali”, ha spiegato l’avvocato Musicco, da tempo impegnato a difesa delle donne vittime di violenza.

Toccanti infine le testimonianze dirette di Lidia Vivoli, accoltellata dall’ex compagno nel 2012, Vera Squatrito, madre di Giordana, uccisa dall’ex fidanzato con 48 coltellate nell’ottobre del 2015, e Giovanna Zizzo, il cui ex marito nell’ottobre del 2014 uccise la figlia minore e ridusse in fin di vita la maggiore.

Tutte concordi nel rivendicare il diritto di avere giustizia e poter vivere una vita per quanto possibile normale, senza il timore di ritorsioni da parte degli ex partner violenti.

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