Reato di omicidio stradale


Reato di omicidio stradale

L’AVISL da anni si batte per restituire giustizia e dignità alle famiglie delle vittime di incidenti stradali. Ad oggi i pirati della strada, chi uccide mentre è al volante o chi causa colposamente gravi problemi fisici ad altri soggetti non fa neanche un giorno di carcere e continua a guidare liberamente. Basta sfogliare tutti i giorni le pagine della cronaca nera e giudiziaria.

Per questo il presidente dell’Associazione, l’avvocato Domenico Musicco, ed i coraggiosi parenti delle vittime lottano ogni giorno per l’introduzione del reato di omicidio stradale nel codice. In merito l’AVISL ha presentato una proposta di legge, che le Istituzioni hanno preso in considerazione per redigere delle modifiche da inserire nel nuovo Codice della Strada. Di seguito il testo della proposta di legge AVISL:



capo II

    • MODIFICHE AL R.D. 19 ottobre 1930, n. 1398. approvazione del testo definitivo del Codice penale
    • Articolo 1 (introduzione del reato di cui all’articolo 575-bis omicidio stradale)
    • Dopo l’articolo 575 c.p. è inserito l’articolo 575-bis:
    • 575-bis (omicidio stradale). Chiunque ponendosi alla guida in stato di ebbrezza alcolica o sotto l’influenza di sostanze stupefacenti o psicotrope ai sensi, rispettivamente, degli articoli 186, comma 2, lettera b) e c) e 187 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, ovvero procedendo ad una velocità superiore al doppio del limite prescritto, cagiona la morte di un uomo è punito con la reclusione da sei a sedici anni. Nel caso di morte di più persone, ovvero di morte di una o più persone e di lesioni di una o più persone, si applica la pena che dovrebbe infliggersi per la più grave delle violazioni commesse aumentate fino al triplo, ma la pena non può superare gli anni ventuno.


capo III

    • MODIFICHE al D.P.R. 22 settembre 1988, n. 447. Approvazione del codice di procedura penale
    • Articolo 2 (Modifiche articolo 380 c.p. arresto obbligatorio in flagranza)
    • Nell’articolo 380, comma 2, c.p.p. dopo la lettera m è inserita la lettera n)
    • n) delitto di omicidio stradale previsto dall’articolo 575-bis c.p.
    • La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

Il 9 ottobre 2014 la Camera dei Deputati ha approvato con 246 voti a favore e solo 9 contrari la legge che delega il Governo a ridisegnare le norme stradali. Fra le linee guida per la stesura del testo anche l’introduzione del reato di omicidio stradale. Ora si aspetta solo il via libera del Senato per procedere. La garanzia che si andrà avanti è arrivata direttamente dal presidente del Consiglio, Matteo Renzi, e dal vice ministro ai Trasporti, Riccardo Nencini.

Il tempo dell’impunità è finito – ha assicurato il premier – il 2015 sarà l’anno della svolta definitiva. L’omicidio stradale e l’ergastolo della patente sono due provvedimenti che il Parlamento sta esaminando. Bisognerà dare una risposta. Aspetteremo che siano le Camere a intervenire, perché credo sia giusto che possano legiferare, visto che sono in stato di avanzata discussione su questi temi. Se non lo faranno provvederemo noi. Nel 2015 – ha garantito Renzi – le cose avranno finalmente compimento dal punto di vista normativo

Ad inizio 2014 fu il vice ministro Nencini a proporre di inserire nel nuovo Codice della Strada il reato di omicidio stradale. Si tratta in sostanza di un’aggravante, che trasforma il reato eventualmente commesso da colposo a doloso: se chi guida a folle velocità, o sotto l’effetto di alcool o sostanze stupefacenti, causa la morte di una o più persone, è punibile con la reclusione da 8 a 18 anni, oltre che con il sequestro della patente a tempo indeterminato.

“Molti di coloro che si mettono alla guida sotto effetto di alcool o droga e sono responsabili di un omicidio sulla strada, tra sconti di pena e patteggiamenti di varia natura, non fanno un giorno di galera”, le parole di Nencini. “E la media è 2 anni e mezzo di carcere. Per questi motivi e per una questione di giustizia, bisogna che si approvi il prima possibile il reato di omicidio stradale. Il dl delega è già stato approvato dalla Camera e anche al Senato siamo a buon punto nell’iter di approvazione”, ha concluso il vice ministro ai Trasporti.

Nell’ambito del reato di omicidio stradale l’AVISL si occupa di sensibilizzare l’opinione pubblica sui danni causati dalla guida in stato di ebbrezza; di collaborare con enti pubblici e privati al fine di perseguire l’obiettivo dell’aumento di pena detentiva per i soggetti che causano incidenti stradali mortali; di promuovere iniziative, eventi e campagne di interesse; di organizzare convegni, seminari di studio ed iniziative di approfondimento scientifico a beneficio delle persone coinvolte in incidenti e dei loro familiari.