#stop #violence #aganistwoman


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"Si può, e si deve fare, molto per impedire alle cronache di riempirsi di episodi di violenza, o addirittura di omicidi, nei confronti delle donne. Non passa giorno senza che giornali e televisioni siano costretti a tornare sull'argomento. Negli ultimi mesi abbiamo incontrato rappresentanti politici di diversi schieramenti e tutti hanno accolto con favore le nostre due richieste. La prima riguarda l’introduzione del braccialetto elettronico, che da solo potrebbe scongiurare un numero rilevante di femminicidi. Il governo sta lavorando sulla nostra proposta e a breve potrebbero esserci novità su questo versante. Non meno importante è la seconda necessità. Ad oggi non esiste un fondo di garanzia per le vittime di violenza di genere. Anzi, recentemente una sentenza della Cassazione ha stabilito che la cifra per il rimborso per i figli delle vittime è di soli quattromila euro. Una vergogna a cui occorre porre rimedio e stiamo lavorando anche in questa direzione”, dice l’avvocato Domenico Musicco.
La situazione intanto continua a destare allarme: ogni 3 giorni una donna in Italia muore o è costretta a subire le angherie e i soprusi del proprio compagno. Negli ultimi dieci anni le donne uccise in Italia sono state 1.740, di cui 1.251 (il 71,9%) in famiglia. Gli omicidi in ambito familiare comunque, secondo le forze dell'ordine, sono in lieve ma costante calo: 117 nel 2014, 111 nel 2015, 108 nel 2016.