Renzi firma la nuova legge: «Nessuna vendetta ma giustizia». I familiari: «Si volta pagina»


Renzi firma la nuova legge: «Nessuna vendetta ma giustizia». I familiari: «Si volta pagina»

Citate dal premier nel suo discorso di insediamento al Senato (febbraio 2014) come una priorità della legislatura , le nuove norme sull’omicidio stradale sono diventate legge solo oggi, con la firma finale dello stesso premier che ha così chiuso un lunghissmo passaggio parlamentare. Per Matteo Renzi, che ha siglato il testo a Palazzo Chigi alla presenza di associazioni e familiari delle vittime di incidenti stradali non si tratta di «una vendetta» ma di «un modo per rendere giustizia». Sintetizzando il messaggio della legge, il premier ha spiegato che «la vita è un valore che non ha paragone. E non ci si mette alla guida quando si è ubriachi o drogati».

Il premier: «Nessuno spirito di vendetta, fino a ieri pene troppo morbide» 

Nessun sentimento di rivalsa, dunque, in chi per anni, da volontario, ha promosso una riforma che punisse in maniera esemplare e concreta quanti uccidono sulle strade per disattenzione o sprezzo della vita altrui. Per Renzi è sbagliato pensare che «le associazioni vivano questa cosa come una sorta di vendetta. Per molti di loro raccogliere le firme è stata una ferita doppia. Non è stata una passeggiata di piacere». Rievocando la sua esperienza da sindaco di Firenze il premier ha ricordato lo strazio nel venire a contatto con il dolore delle famiglie delle vittime di un incidente stradale: «Ogni parola è di troppo. Abbiamo fatto un percorso insieme. Ci conosciamo», ha detto rivolto ai familiari. «E una cosa del genere o la vivi o non capisci. È una esperienza che non puoi augurare al peggiore nemico. È difficile trovare le parole per spiegare cosa stiamo facendo. Al di là delle opinioni personali - ha sottolineato ancora - tutti devono riconoscere che le pene fino a ieri erano assolutamente troppo morbide».

Associazioni vittime soddisfatte. Avisl: «Si volta pagina» 

Soddisfatte per la conclusione del lungo iter della legge che introduce nel nostro ordinamento il reato di omicidio stradale le associazioni dei familiari vittime della strada. Ora, ha sottolineato Domenico Musicco, presidente dell'Associazione vittime di incidenti stradali (Avisl) «si volta davvero pagina». In una nota diffusa in occasione della firma del premier, l’associazione parla infatti di «momento importante per tutti i familiari delle vittime della strada» perchè le nuove norme rendono «le pene più stringenti» ma introduce novità di rilievo «anche nell'ambito della prevenzione». A quanti si sono battuti contro le nuove norme la nota ricorda la legge: «si attiene alla massima severità anche sul piano processuale, con una serie di misure che tutelano le vittime degli incidenti stradali anche nel processo e agevolano gli accertamenti del magistrato per assicurare i colpevoli alla giustizia». Ciò che importa, avverte Musicco, è non abbassare la guardia: «Ancora ieri sera, a Messina, una ragazza di 14 anni è morta investita da un'automobilista risultato positivo all'alcol test, con valori ben al di sopra della norma. Questa legge ha il preciso obiettivo di fermare criminali di questo tipo che si mettono alla guida senza il minimo rispetto per la vita».