Inferno sulla A21, Musicco: “Fermiamo i tir della morte”.


Inferno sulla A21, Musicco: “Fermiamo i tir della morte”.

“La tragedia di Brescia dove sono morte sei persone, tra cui due bambini, e che ha visto coinvolti due mezzi pesanti fanno riflettere sulle cause di questo tipo di incidenti. Due i fattori sul banco degli imputati. Si tratta della stanchezza dei conducenti e della scarsa manutenzione degli automezzi. Da tempo stiamo monitorando la situazione. Dai studi che abbiamo condotto sui dati Aci Istat e' risultato che il 90 per cento degli incidenti in cui sono coinvolti camion dipendono interamente o parzialmente da fattori umani; ad esempio, quando uno o più conducenti dei veicoli coinvolti sono distratti, stanchi o non valutano bene la propria velocità. C'e' poi un altro aspetto. Sempre più spesso la manutenzione dei veicoli viene trascurata a causa della crisi e per alzare i margini di profitto. Occorrono verifiche sulle revisioni e controlli stringenti sulla manutenzione di tutti i veicoli. La sicurezza stradale e' una priorità della politica sui trasporti. Si tratta di una responsabilità congiunta di autorità pubbliche e imprese. La prevenzione, declinata in ogni sua accezione è il punto cardine su cui lavorare per combattere questa guerra dai costi umani e sociali altissimi”, così l’avvocato Domenico Musicco, presidente della Onlus Avisl (Associazione Vittime Incidenti Stradali) sulla tragedia di Brescia.