Incidente Bologna “Cancellata una famiglia per colpa dell’alta velocità”


Incidente Bologna “Cancellata una famiglia per colpa dell’alta velocità”

“Da quanto sappiamo finora a causa dell’alta velocità, ma si aspettano ancora i risultati dei test su alcool e droga, un’intera famiglia è morta: i genitori di 32 e 29 anni con la neonata di soli 5 mesi. La famiglia viaggiava su un camper e stava probabilmente tornando verso casa. Il mezzo è stato tamponato da un'utilitaria e, dopo aver urtato il newjersey, si è ribaltato in mezzo alla carreggiata dove è stato nuovamente tamponato da un pullman che stava sopraggiungendo. Con la morte della neonata, il numero di bambini morti in incidenti stradali dall’inizio dell’anno è salito a 35. Sono vittime innocenti di comportamenti pericolosi. Abbiamo fatto le leggi e come Avisl siamo stati tra i primi a proporre le modifiche necessarie a ridurre le stragi sulle strade ma senza controlli capillari questo lavoro non serve a nulla. Negli ultimi sei anni il numero percentuale dei morti del fine settimana era diminuito del 65 per cento, ora siamo di nuovo in risalita. Alla base ci sono abitudini che per alcuni automobilisti sono coazioni a ripetere: abuso di alcol, velocità e uso del cellulare alla guida. Occorrono controlli capillari e soprattutto bisogna lavorare sul l’educazione delle nuove generazioni”, dice l’avvocato Domenico Musicco presidente della Onlus Avisl, che si sofferma anche su quanto accaduto a Castelfranco, dove una 18enne è morta è un 19enne è in coma. “Dagli esami del sangue effettuati in ospedale il giovane sarebbe risultato positivo all’alcol. Per di più, l’auto del giovane era già stata fermata per un controllo stradale alcune ore prima dello schianto mortale. Al diciannovenne, a quanto emerso, era stata anche ritirata la patente, in quanto trovato in possesso di una piccola quantità di hashish. Questa è l’ennesima dimostrazione di quanto si dovrebbe fare e su cui stiamo lavorando: controlli capillari ed educazione stradale”.