Crollo di Genova, Bisogna individuare i responsabili.


Crollo di Genova, Bisogna individuare i responsabili.

“Ci sono ponti a rischio in snodi stradali cruciali, ma non vengono chiusi. E in caso di un cedimento chi si prende la responsabilità?” A domandarselo è l’avvocato Domenico Musicco, presidente della Onlus Avisl commentando quanto accaduto stamane a Genova.  “Una tragedia annunciata: il crollo del ponte Morandi non era questione di se ma di quando. Almeno a giudicare dal monito lanciato due anni fa da un noto ingegnere genovese, di cui oggi circola una vecchia intervista. L’esperto diceva che Il viadotto ha presentato fin da subito diversi aspetti problematici, oltre l’aumento dei costi di costruzione preventivati. Purtroppo nel nostro Paese moltissime sono le situazioni ad alto e potenziale rischio. Lo scorso anno sulla Valassina crollò un viadotto uccidendo una persona e sulla Milano-Meda lungo i 22 super-trafficati chilometri che costituiscono l’asse principale di comunicazione tra Milano e Como ci sono 4 ponti a rischio che nessuno ha il coraggio di chiudere prima che sia troppo tardi. L’intera rete delle infrastrutture del nostro Paese è vecchia e necessità di un massiccio intervento di manutenzione. Servirebbero 2,5 miliardi di euro ma negli ultimi anni sono stati spesi solo 600 milioni di euro all’anno. Abbiamo già chiesto un incontro al ministro dei Trasporti Danilo Toninelli per mettere a disposizione le nostre competenze”, conclude l’avvocato Musicco. A causare il tragico crollo nella mattinata di martedì, che provocato al morte di 20 vittime (ancora in fase di accertamento), potrebbe essere stato un cedimento strutturale, avvenuto nel tratto che sovrasta via Walter Fillak, nella zona di Sampierdarena.