La Onlus


AVISL:
CHI SIAMO

Scopo principale è l’ assistenza alle vittime di incidenti stradali, sul lavoro o per responsabilità medica, nonchè ai loro stretti congiunti. L’Associazione ha la finalità di fornire consulenza legale e psicologica gratuita e assistenza legale, medico-legale, psicologica e psicoterapeutica convenzionata alle persone che subiscono danni materiali, psichici, morali, esistenziali dovuti alla malasanità, colpa medica, incidenti sulla strada e sul lavoro mettendo a disposizione professionisti esperti.

Ulteriore obiettivo dell’Associazione è quello di dare sostegno alle vittime (o ai loro parenti) in seguito a incidenti stradali, infortuni sul lavoro, casi di colpa medica e malasanità. A tal fine AVISL ha costituito sul territorio nazionale una rete di volontari, psicologi, medici-legali, avvocati e consulenti cinematici. Professionisti che assistono le vittime e i loro familiari fin dalle prime fasi del dopo-incidente, per intervenire con tempestività nella ricostruzione dell’evento, nell’assistenza psicologica e legale, nel rapporto con gli organi di polizia, le strutture ospedaliere, nell’intervento di medici qualificati o psicologi convenzionati, che sostengano le vittime e i loro familiari nei casi più gravi.

AVISL, inoltre, si prefigge di sensibilizzare attraverso convegni, campagne di stampa e trasmissioni televisive, l’opinione pubblica e le autorità preposte affinchè si fermino le inutili stragi che ogni anno contano migliaia di vittime e invalidi, spesso giovanissimi, e che lasciano nel dolore le proprie famiglie per tutta la vita, rappresentando anche un enorme costo sociale.

L’organizzazione promuoverà convegni, elaborerà proposte di legge tese – oltre che alla diminuzione drastica del numero delle vittime – allo snellimento delle procedure per ottenere in tempi brevi il risarcimento dei danni in misura adeguata e dignitosa, offrendo un servizio ad hoc di consulenza legale gratuita su tutto il territorio nazionale e internazionale. Di concerto con altre associazioni dalle finalità analoghe promuoverà ogni altra utile iniziativa o manifestazione.

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Il PRESIDENTE



L’Avvocato Domenico MUSICCO è nato a Milano il 1 giugno 1966. E’ Avvocato di numerose Associazioni. Figlio d’arte, con padre avvocato molto noto nel foro milanese per il grande prestigio intellettuale e culturale con mezzo secolo di esperienza “sul campo”. Nipote di un magistrato Presidente del Tribunale di Milano.



Le sue esperienze professionali

Presidente dell’AVISL Onlus

Associazione Vittime Incidenti Stradali e sul Lavoro: Associazione a carattere nazionale costituita da familiari delle vittime;

Membro dell’Osservatorio per la giustizia del Tribunale di Milano;

Relatore alla Commissione Trasporti e Giustizia

In occasione delle norme riguardanti la sicurezza stradale;

Legale dell’associazione di Consumatori Primo Consumo;

Legale dell’Associazione “Padri Separati”;

Legale dell’Associazione Avvocati Matrimonialisti;

Consulente legale dei City Angels;

Legale di numerosi Consolati.


Relatore e conferenziere in importanti Convegni Nazionali, ospite nelle principali trasmissioni televisive e nei tg nazionali quale legale esperto dei diritti delle vittime della strada, dei cittadini e dei consumatori, promotore di progetti di legge e di manifestazioni e iniziative a tutela delle vittime di ingiustizia e discriminazione.

Ha presentato in Senato una proposta di legge per l’introduzione del reato di omicidio stradale e alla Camera una proposta di legge sulla modifica del c.d. patteggiamento a favore delle vittime della strada.

Per ulteriori informazioni: studiomusicco.it




L'INNO

“Questa canzone nasce un pomeriggio a seguito di un telegiornale che mostra l’ennesima strage del sabato sera, con ragazzi che piangono i loro amici deceduti sull’asfalto”. Poche parole, chiare, che arrivano dirette al cuore e allo stomaco. È così che Umberto Napolitano racconta come è nata la sua “Non permettere più”, la canzone che grazie all’intuizione del suo presidente, l’avvocato Domenico Musicco, è divenuta l’inno dell’Avisl.

“E’ una preghiera, un invocazione al Cielo che non permetta più “che tanti giovani a primavera non arrivino fino a sera” – spiega ancora Napolitano -, ma è anche una forte denuncia a chi si arroga il diritto di infrange i sogni di questi giovani, persone che nel loro quotidiano finiscono in un modo o nell’altro per chiudere in faccia le porte alle giovani generazioni, privandoli della speranza in un futuro costruttivo, condannandoli all’oblio nella droga e nell’alcool e quindi al massacro dell’asfalto”.

Nato a Brescia nel 1947, Napolitano ancora ragazzo si trasferisce si trasferisce con la famiglia a Torino, dove inizia a studiare musica con il maestro Adriano De Grandis, ed è qui che artisticamente si forma. In questo periodo, inizia a comporre le prime canzoni e fa il suo debutto come cantante nel primo cabaret di Milano, il vecchio “Nebbia Club” di Franco Nebbia, a metà degli anni Sessanta. Nel clima di quegli anni scrive “Chitarre contro la guerra”, il suo primo successo. Da qui in poi comincerà una carrellata di affermazioni prima del ritiro dalle scene per 20 anni. Poi la nuova svolta con “Volerò”, a cui segue “Non permettere più” e il ritorno sui palchi in giro per l’Italia.

Ascolta l’inno Avisl